"Balancestep"

Si tratta di una novitá sul mercato degli attrezzi sportivi. Durante la sua produzione é stato utilizzato il vecchio metodo cinese difuso lungo i secoli tra tutti i ceti della popolazione. Si basava sul bilanciamento dell´uomo sui supporti a forma di emisfere che é stato ricercato per il proprio effetto preventivo e solidificante. Nei monasteri cinesi, nelle case e soprattutto nelle scuole dell´arte bellica la tecnica del bilanciamento era un mezzo favorito per il mantenimento della corporatura snella, dritta e per lo sviluppo della muscolatura del corpo intero.

Opinioni dei medici

Le esperienze con gli esercizi su BALANCE STEP

Essendo medico, già da alcuni anni sento parlare di SSM, (Stimolazione Senso- Motoria) sviluppatasi gradualmente a partire dagli anni 50 del secolo XX, quando ne sono state poste le basi dal dott. Kabát, il quale ha introdotto nella prassi clinica la nozione dell’attivazione dei condotti e dei centri motori agenti sulla base della stimolazione (eccitazione) dei sistemi afferenti. Successivamente Mrs. Kenny, seguita da Freeman e dai suoi collaboratori, hanno sistematicamente indagato alcuni aspetti di traumatologia delle articolazioni e del sistema vasomotorio, e quindi hanno sottolineato l’importanza dei danni all’afferenza nella patogenesi dei traumi della caviglia e hanno indirizzato gli studi verso la stimolazione della coordinazione in alcuni casi di lesioni traumatiche. Da noi tale tecnica è stata descritta dal dott. Janda e dalla dott.ssa Vavrová.

Dopo accurati studi delle basi teoriche della metodica, della quale parlerò in seguito, confesso di essere felice per aver avuto, uno fra i primi, la possibilità, concessami dall’inventore Dr. Mareš, di sperimentare attivamente il BALANCE STEP e in seguito diffondere in tutto il mondo questo metodo poco conosciuto il quale non richiede grandi sforzi, raccomandandolo sia a pazienti comuni, sia agli sportivi ai massimi livelli ai quali potrebbe offrire valido aiuto sia in prevenzione, sia durante la riabilitazione (RHB) in seguito a traumi. Per gli atleti, inoltre, il ricorso a tale tecnica favorisce e migliora la coordinazione di tutti i muscoli, innalzando il livello delle prestazioni e dei risultati.

Cosa è SSM?

SSM deriva dalla concezione di due gradi di educazione motoria.

Il primo grado è caratterizzato dallo sforzo di controllare il nuovo movimento e di creare i collegamenti funzionali; la zona interessata è soprattutto la corteccia cerebrale. Come ogni processo che richiede l’attivazione della corteccia la gestione del movimento a questo livello comporta fatica. Per questo motivo il CNS (sistema nervoso centrale) tenta -- dopo aver raggiunto la padronanza almeno dell’esecuzione del movimento base -- di trasferire la gestione a centri regolatori di movimento inferiori sulla sottocorteccia, dove questo 2°grado di regolamentazione motoria è meno impegnativo, ma soprattutto più veloce. D’altra parte lo stereotipo una volta fissato cambia molto difficilmente.

Lo scopo del SSM consiste proprio nel raggiungimento dell’attivazione reattiva, veloce ed automatica dei muscoli coinvolti mediante l’esecuzione più agevole del movimento con una buona coordinazione dei muscoli. Per questa operazione è richiesta una buona coordinazione e del CNS e dei ricettori periferici - ricettori articolari, muscolari, dell’epidermide, specialmente della pianta del piede, dell’astragalo, ginocchio, pelvi, spalle, collo e testa.

L’esercizio senso-motorio deve precedere gli interventi che normalizzano le condizioni periferiche (funzioni delle strutture periferiche), cioè miranti a restituire una funzione ”normale” a tutti i tessuti in periferia - pelle, ipoderma, vasi, muscoli, articolazioni. Un esempio - una cicatrice non trattata dopo un trauma produce pressione, con ciò ostacola la circolazione, procura gonfiori, limitazione di movimento, dolore, diventando afferenza patologca, che, fissandosi, modifica l’intero stereotipo del movimento con conseguenze per tutto il corpo. Per questo è necessario aggiustare in primo luogo le condizioni patologiche in periferia. Per esempio regolamentare mediante movimenti passivi la limitata mobilità articolare, rimuovere il blocco, liberare e distendere i muscoli contratti,e solo in seguito passare agli esercizi di terapia. Purtroppo nella prassi ci si dimentica spesso di questo per fissare la protezione patologica della zona colpita.

Proprio queste sono le opportunità da utilizzare durante l’attività sul BALANCE STEP nella pratica quotidiana e quella sportiva. Nell’educazione motoria come pure in quella terapeutica l’obiettivo è di decostruire gli stereotipi motori dannosi e raggiungere un’attivazione automatica dei muscoli necessari ad una corretta postura del corpo, miglioramento della stabilità e deambulazione. Secondo la mia personale esperienza, il metodo SSM e BALANCE STEP sono poco adoperati, il che è peccato.

Perché?

E’ difficile rispondere, ma ritengo che fra le cause di questa situazione poco soddisfacente possono essere annoverati poche pubblicazioni specialistiche, pochi specialisti nel settore, ma anche la scarsa e non sempre ottimale collaborazione fra l’ortopedico - medico della riabilitazione e il fisioterapista. Spero che nel futuro tale situazione migliori.
Come ampie possibilità terapeutiche del BALANCE STEP presentiamo gli effetti positivi su:
- caviglia malferma -- solitamente dopo un trauma
- postumi di operazioni sull’articolazione del ginocchio (oggi dominio dell’ASK (atroscopia) - plastica vascolare, menisectomia)
- dolori della spina dorsale, postura scorretta del corpo, scoliosi
- altre condizioni traumatiche DK (degenerazione degli arti inferiori) con conseguente danno alla coordinazione del movimento ed altre numerose possibilità di applicazione.
Devo constatare che, osservando procedure corrette, -- regolamentazione della periferia dello stato patologico, diagramma cronologico della guarigione / rispettare i tempi, specialmente gli sportivi / apprendimento progressivo degli esercizi sotto controllo con impostazione corretta della postura, / ”piede piccolo”, posizione delle ginocchia, del bacino, delle spalle e della testa -- secondo ammissioni dei singoli pazienti e osservazioni oggettive i risultati sono stati evidenti già dopo 14 giorni. Nella prima settimana era osservabile un certo affaticamento muscolare, specialmente sul lato anteriore della tibia e all’interno della coscia e nella zona dei muscoli dei glutei. Ma in seguito sono stati avvertiti maggiore sicurezza nei movimenti, migliore coordinazione muscolare di tutto il corpo, reazione più veloce della gamba nel distacco e su terreno accidentato.

La mia esperienza nell’uso del BALANCE STEP non è lunga nel tempo, tuttavia prendendo in considerazione i risultati attualmente raggiunti posso raccomandare questa metodica come altamente efficace sia in terapia, sia in prevenzione. Da medico praticante - lavoro nel reparto riabilitazione presso l’ospedale di Motol, ho la possibilità di seguire comuni pazienti adulti e minori con traumi all’astragalo, ginocchio o in fase post-operatoria di vario genere, sottoposti a questo tipo di rieducazione. La mia clientela nell’ambito è molto vasta; sono quindi in grado di avere esperienze di persone che usano BALANCE STEP quotidianamente sia per prevenzione, sia per migliorare i propri risultati sportivi. E per ciò stesso raccomanderei questo tipo di esercizio, come pratica necessaria, a calciatori, giocatori di basket, pallavolisti, tennisti, atleti ecc. per i quali traumi all’astragalo e/o ginocchio rientrano nella ”normalità”.

La raccomanderei non solo agli sportivi, ma a noi TUTTI, come PREVENZIONE, ma anche cura, della postura corporea, dolori alla schiena, disturbi dell’equilibrio, debolezza muscolare. Tutti dovremmo trovare un po’ di tempo per noi stessi e fare qualcosa per il nostro corpo; il che dipende da ognuno di noi. La possibilità è qui, occorre servirsene.

Dr.Miloš Barna
Reparto riabilitazione FNM Motol
Praga Republica Ceca

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ESERCIZI di equilibrio con l’uso del BALANCE STEP

Gli esercizi in equilibrio su semisfere traggono origine dalla tecnica del dott. Freeman, elaborata nei particolari e descritta nel nostro paese dal dott. Janda e dalla dott.ssa Vavrová. Si tratta di una metodica che ha per oggetto non solo l’attivazione dei proprioricettori (terminali nervosi nei muscoli che percepiscono movimento e postura), ma anche ed in maniera più pronunciata l’attivazione dei meccanismi sottocorticali che partecipano alla gestione della mobilità. Per questo motivo gli autori summenzionati hanno definito tale metodica come stimolazione senso-motoria. Lo scopo della stimolazione senso-motoria è il raggiungimento di un'attivazione reattiva ed automatica dei muscoli interessati ad un livello tale da permettere movimenti che non richiedano un controllo più marcato da parte della corteccia, quindi della volontà. In sostanza si tratta un metodo mediante il quale si agisce sul movimento determinando contrazioni muscolari riflesse, nell'ambito di un preciso stereotipo motorio, mediante la stimolazione dei proprioricettori i quali partecipano in maniera particolare alla gestione della postura, della posizione eretta e all’esecuzione di un movimento coordinato condizionato ad hoc.

Nell'ambito dell’afferenza i propriorecettori della pianta del piede hanno un ruolo notevole nella posizione verticale del corpo. Nella stimolazione senso-motoria si tende ad operare proprio su questi recettori mediante gli esercizi su semisfere. Si tratta soprattutto della stimolazione del musculus quadratus plantae, dei flessori lunghi e corti del piede durante la formazione di un accentuata incavatura dello stesso. Tale cambiamento della configurazione della volta del piede soprannominato nella pratica medica piede "piccolo" o, con minore espressività, piede "corto", determina praticamente la modificazione dell'intera articolazione del piede stesso ed una mutata distribuzione delle pressioni nelle articolazioni, influendo positivamente sulla segnalazione dei propriocettori. Si raggiunge la condizione dei cosi detti "piedi piccoli" avvicinando le teste degli ossi del metacarpo al tallone ben fissato, mentre le dita devono rimanere completamente libere vale a dire non flesse. I sussidi, che agevolano la stimolazione senso-motoria sono semisfere o semicilindri, piatto girevole (twister), un fitter (swinger) (oscillatore), minitrampolini palloni gonfiabili per l’equilibrio e non certo per ultimo il BALANCE STEP, preparato sul principio dei già sperimentati sandali equilibranti.

Come adoperare il BALANCE STEP?

In primo luogo bisogna legare il BALANCE STEP mediante stringhe di Velcro su scarpe dotate di suola rigida nel mezzo del presupposto centro di gravità del piede. In seguito, durante gli esercizi, è opportuno:

  • cercare di formare il "piede piccolo" (vedi sopra)
  • piegare leggermente le ginocchia
  • rafforzare attentamente la stazione del bacino contraendo gli addominali ed i glutei
  • mantenere la testa in posizione eretta e abbassare le spalle,
  • controllare il bacino in posizione laterale, in modo tale che la linea fra i due femori rimanga orizzontale
  • porre le piante dei piedi in posizione parallela (raccomandiamo di eseguire questi movimenti davanti allo specchio, almeno per le prime volte)

E' opportuno esercitarsi dapprima a rimanere saldamente fermi sul BALANCE STEP e spostare il corpo da un piede all'altro appoggiandosi ad un sostegno, quindi assumere un passo breve e veloce, con uno spostamento del peso del corpo a frequenza veloce da una gamba all'altra. L'esercizio dovrebbe essere eseguito più volte al giorno, per pochi minuti, ma con intensità. In ogni caso non si dovrebbe mai oltrepassare la soglia della stanchezza, perchè è proprio la stanchezza a disattivare i muscoli che noi tendiamo ad attivare. Quando si raggiunge la padronanza di questi primi esercizi di base si può accedere a esercizi più complessi ed articolati, per esempio, rimanere fermi su una gamba, partire in avanti e lateralmente, effettuare dei saltelli ...

Gli errori più comuni durante gli esercizi !!!

  • imperfetta correzione delle piante dei piedi (soprattutto dita flesse)
  • piedi girati verso 1'esterno
  • ginocchia tese
  • bacino spostato verso l’alto dal lato della gamba "alzata per il passo"
  • addominali e glutei rilassati
  • testa sporgentesi in avanti
  • spalle alzate
  • passi troppo lunghi.

Chi ha bisogno del BALANCE STEP?

A. nell'ambito terapeutico, nella convalescenza e nella riabilitazione.

  • astragalo instabile (in seguito a distorsioni, fratture, con scarsa priocepzione e muscoli indeboliti)
  • ginocchio instabile (in seguito di rotture di legamenti laterali e rottura del legamento crociato anteriore) nell'ambito della riabilitazione dopo operazioni al ginocchio per rafforzare 1'apparato estensore del ginocchio
  • dolori cronici alla schiena, soprattutto nella regione lombare
  • non corretta postura del corpo
  • condizioni traumatiche di ogni genere degli arti inferiori, quando si manifestano disturbi di coordinazione, debolezza muscolare, disturbi di equilibrio, maniera sbagliata di camminare, disturbi di stabilita e citologie varie

B. nell'ambito della prevenzione.

Per individui sani, per chi conduce vita sedentaria e per gli sportivi che vogliono rafforzare non solo la muscolatura statica, ma anche quella dinamica. L'esercizio dell'equilibrio e della coordinazione muscolare per migliorare le prestazioni sportive ed in ultima analisi semplicemente per migliorare 1'aspetto fisico. Non esistono controindicazioni per questi esercizi; tuttavia sono da evitare durante stati fisici di dolore acuto e nei casi di una perdita totale delle percezioni profonde.

Dott. Martin Oštádal
Clinica ortopedica
Ospedale universitario "Na Bulovce"
Budínova n.2, 180 01, Praga 8

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Il BALANCE STEP dal punto di vista del ginecologo

Il BALANCE STEP è un eccellente aiuto per donne che hanno partorito almeno una volta. Dopo il parto il perineo risulta abbassato e rilassato, l’ingresso vaginale ha perso il tono che aveva prima del parto. Questa sensazione è più forte in donne che hanno partorito senza subire il taglio, oppure nei casi in cui il taglio è di notevoli dimensioni per facilitare il parto di un feto grande. Durante il puerperio il BALANCE STEP facilita la ripresa di una posizione corretta della spina dorsale e per riflesso determina una maggiore tensione della muscolatura del perineo e del fondo pelvico, che ha sofferto al momento del passaggio della testina del feto durante un parto vaginale.

La tenuta del fondo e del perineo è importante nella vita sessuale. Dopo il parto di solito la vagina è dilatata rispetto al periodo precedente il parto, ed è normale che le condizioni anatomiche siano percepite come meno favorevoli al rapporto rispetto al periodo pre-parto. Durante il rapporto, infatti, la vagina si allunga e si allarga e spesso si genera la sensazione che sia diventata troppo grande. I partner hanno l’impressione di un contatto insufficiente e la muscolatura rilassata del fondo pelvico, del perineo e dell’ingresso non fa altro che rafforzare tale impressione. Spesso il risultato è una notevole delusione dei partner ed una peggiore consumazione del sesso. Anche le donne percepiscono simili sensazioni, ma cercano meno spesso di risolverla.

Durante il puerperio il BALANCE STEP aiuta a prevenire la fissazione delle modifiche dovute al parto e ad assicurare la piena restituzione della funzionalità ad integrum.

Similmente è possibile far ricorso con successo al BALANCE STEP da parte di donne di media età, nelle quali è stato diagnosticato il prolasso dell’utero che colpisce in varie forme il 40% delle donne. Per rafforzare la tenuta del fondo pelvico, i classici esercizi di Kegel possono essere integrati proprio dal ricorso al BALANEE STEP in ambiente familiare. Il BALANCE STEP influisce favorevolmente anche sull’incontinenza dovuta allo stress, soprattutto nelle forme iniziali ed in donne più giovani.

MUDr. Zdenek Stranský

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